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The Soul Podcast in Italy!

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Jams/LPs Of The Week

1. Combine (Nomak)

2. The dreamer (Jose' James)

3. Parkdale (Elizabeth Shepherd)

3. Esperanza (Esperanza Spalding)

16 Giugno 2008


Radio

Back In Time

1. Jazz Legends - The Soho Collections

2. Dj Alibi - One day (2007)

LE JAMZ, I BACK IN THE DAYS DI GIUGNO


Radio


Radio

Il percorso dell'informazione

In merito al discorso trattato nel mio show, con le emozioni del caso, sul meeting etichette indipendenti e sulla constatazione di Elena Montecchi, sottosegretario ai beni culturali, io riprendo il tutto. Lascio una traccia scritta, dopo due anni di percorso Blog e podcast.
Fisso dei punti immaginari.
Per esempio, su cosa sta accadendo, dopo un mese da queste dichiarazioni e come ci stiamo muovendo. Anzi, come mi muovo io.
A tal proposito, mi son chiesta, come mai a livello nazionale, specie in Italia, ci sia la piccola lobby, nel promuovere un dato artista, i soliti cliche' e format schiaffati perche' a tutti piace e perche, qualcuno decide che quello e' il gusto generale. Premetto il fatto che non vado a manifestazioni politiche ne' son alla moda. Non sono diversa, ma dico e scrivo cio' che penso. In questo vado contro a molti che al posto di fare qualcosa criticano cio' che e' fatto da qualcun altro.
Con questo, trovo che sia un mestiere difficile, quello di trovare, fra milioni di ragazzi e non solo, quello giusto. Bisognerebbe trovare i giusti. Ma nonostante ci siano piu' canali ed un pluralismo d'informazione, a questo punto apparente, proprio in questi stessi ambienti, sentiamo sempre le stesse voci. Se e' vero che si e' pubblici, non si dovrebbe, proprio perche' si e' ascoltati in gran misura, far ascoltare piu' voci?
Vuol dire per caso che la sottosegretaria Montecchi aveva ragione sul boicottare le Radio Nazionali?
Si.... anche se forse la sottosefretaria non sa, come la maggior parte della gente, che...
Eccetto in Internet, per tv, Radio sentiamo parlare di questa piena liberta' sul net. Ci son persino entita' che per esempio, parlando di mezzi di comunicazione, pongono argomenti "tecnologici". Queste persone, quanto e' vero Cristo, non ne sanno un emerito nulla.
E peccato che non rappresentino mai tutta questa liberta'. Peccato che, proprio in questi mezzi, siano banditi discorsi su podcast, su veri podcast fatti per esser definiti tali.
Peccato che non si parli di questo, perche il grande evento comunicativo, non sono tanto i blog, quanto il podcast, gia' dal 2005.
Dove a fare questi podcast sono persone che non hanno pretese di diventare famosi o d'esporsi con simpatici video youtube, ma che evidentemente diffondono qualcosa che fa paura e per questo non s'affronta. Si tratta delle idee nuove e fresche.

Eppure, come quelle etichette che fanno scaricare gratuitamente materiale, il podcast e' una cosa non nuovissima. Se ne sarebbe dovuto parlare tempo fa.
Qualcuno di voi, m'ha chiesto se deve pagare per ascoltare le cose che faccio, scrivendomi, che per radio si chiaccherava di prezzi e fatica su abbonamenti e altro per questo tipo di cose.
Ma no! Ma no!!! Ma voglio sapere su che radio si sentono questi gravi errori!!!
Nel mio caso, comodamente e' possibile scaricare con un click, le mie cose!! Poi se volete abbonarvi, potete farlo, ma senza pagare!

E vi diro' che come spese, son io che afrronto il problema ogni mese, con il collegamento in internet, divisibile con mio fratello!
Cosa dovremmo fare a questo punto, per farci sentire? C'e' un modo per venirsi in contro, senza che ci si rimetta? Dovremmo chiamare le tv, o le Radio???
Le stesse che a quanto sembra, mancano di basi su cui affrontare argomenti e confronti.
Quello che vedo sono entita' maggiori che si prendono meriti e informano secondo incompetenza. Perche a loro non puo' andare diversamente. E' come se LO DOVESSERO FARE. E lo fanno!
Ma sapete, son arrivata alla conclusione che se le Radio censurano i podcast (mentre i podcast no) e' perche' hanno paura del loro effetto. Se le radio usano il podcast come mezzo per farsi ulteriormente ascoltare (ed arricchire) .... e' perche' devono sopravvivere. Invece il mio mezzo, come quello vostro, ha bisogno di vivere e deve vivere.
Direi che c'e' bisogno che queste entita' sconosciute venissero fuori e che si stacchino da interessi di promozioni su certe cose, anziche' altre.
Perche' se e' vero che la cultura deve e vuole espandersi, tutti uniti devon collaborare, per far venire a galla questo fenomeno.
Io parlo per esempio di musica.
Questo, per me, significherebbe non assoluta anarchia come vorrebbero far capire quelli li, ma dare fiducia alle idee di chi propone, insieme alle idee di chi espone, oltre che la credibilita' degli artisti.
Gli stessi che credono in cio che fanno, in modo passionale, cercando di spingersi, oltre cio' che e' la rete di internet.
Cosi, non ci si attaccherebbe ad una sola idea "fantastica".
Questa si chiama realta'.
Vorrei guadagnare almeno un tot, per esser ricambiata della linea di internet che pago, passando i fili, al fresco.
Tutti gli artisti vanno promossi, specie se hanno anche avuto la fortuna di lavorare con mezzi buoni.
Ma anche quelli che non avessero avuto tal fortuna, lo dovrebbero.
Ora siamo noi, pubblico sovrano che premia, come da sempre, ma con piu' concretezza. Pero', se questi artisti, vengono fatti rimanere nell'ombra, come si fa a conoscerli? Da parte mia li ho trovati, ce ne son tanti e quelli che sto ascoltando, ve li propongo!
E se non ve li posso far ascoltare, li promuovo soltanto con il nome che e' una garanzia. Nella speranza che voi altri ne possiate fruire, comprando i dischi originali e sentendoli grazie alle promozioni live. Dal vivo.