Un bel trekking?
Certo che per noi giovani, il percorso non e' una passeggiata, ma una cosa tipo il trekking. Una specie di fatica che ci fa diventare piu' grandi, questo e' vero.
Ma chissa' se crescere significa invecchiare cercando di raggiungere un certo traguardo o la cima della montagna, o solamente un fattore di serenita'.
Questa e' una cosciente premessa per raccontarvi che mi sta succedendo da un po' di giorni, cari amici immaginari. Una cosa che reputo una normale conseguenza.
Mi sta succedendo che mi sto assumendo la responsabilita di uscire dall'ambito internettiano, per portare un prodotto come quello del podcast, alla maggiore esposizione, perche' credo che il mio desiderio, come di tutti quelli che comunicano, sia quello di arrivare ad un pubblico sempre piu' vasto.
Ho responsabilita' certo, in particolare di fare certe affermazioni che trovano spago, anche scrivendo penso.
Forse rimango indenne da commenti pubblici, ma gli ascolti, mi ripagano e colpiscono e credo che ci sia un ricambio!
In questo modo, attraverso questo piccolissimissimo spazietto in Internet, una podcaster come me significa avere un microfono e un programma pc che possa esser supportato, passare musica con tutela podsafe e delle idee, tutto questo non mi pare cosi eccelso, se non che essendo uomini, donne, eroi della comune quotidianita', questo colpisca "noi, persone comuni" piuttosto che il cliche' dei media.
Riconosco e trascrivo che per quanto intraprendente, il mio intero progetto, non potra' sostituire il piacere di fare (e per voi ascoltare) la Radio.
Primo perche' i canali di trasmissione non sono gli stessi, poi perche' la qualita' e' diversificata e ultimo punto, perche' il progetto consta di diverse logiche e nel contempo medesime prassi che non vi sto a scrivere.
La Radio e' fatta da piu' persone che avendo mansioni diverse, formeranno una squadra, una struttura all'interno della quale i suoni e le voci di ciascuna delle emittenti, fungono come una speciale potenza fabbricata, dalla quale pur rimanendone estraniata da un pezzo come ascoltatrice, ne rimango affascinata da un altro punto di vista, perche' a m'interesserebbe averne una.
Nulla, neppure il podcast piu' collaudato potra' mai sostituire un lavoro di tantissime persone insieme.Non lo nascondo che ho ambizioni valse non di certo ad apparire, cosi non arrivo a 40 anni a fare certe affermazioni.
Le nostre stanzette pero', diventano dei laboratori adibiti per i "marchingegni", aldila' dei quali, non possono avere spazio.
Questo lo so perche' capisco il mercato, capisco che non investirei per prima io sulle incertezze e che solo le basi sicure, potrebbero certamente fondare il mio guadagno o il procedimento per arrivarci.
Ma capisco anche che nella vita, di perdenti e di vincitori, ci sono anche quelli che ti sbattono la porta in faccia.
Io vorrei questo per le mie idee, tante porte in faccia, perche' conto di esser capace di averne e di essere piu' forte rispetto a chi o non risponde o non accetta le proposte.
Conto anche d'avere degli strumenti per sapermi difendere anche.
Sapete, essere professionisti significa fare tutti i giorni qualcosa che chi ha passione, lo fa un giorno soltanto, sapendo che per ciascun giorno, non debba mai mancare l'entusiasmo di un novellino, sia che vada bene, sia che vada sopratutto male e questo e' totalmente diverso dal volta stomaco di un novellino. Perche' questa e' l'esperienza.
Ad una mia amica architetta, di 24 anni, le e' stato detto che e' troppo vecchia, per non aver fatto esperienza nel campo.
A parlare e' un uomo, che togliendole del tempo, non ha di certo 24 lunghissimi e mocciosi anni.
Ma e' anche vero che per studiare, dare esami, ci vuole del tempo.
Ora i datori di lavoro devono investire sul potenziale guadagno, se non il concreto.
Meglio se giovani, con esperienza e sottopagati. In fondo per alimentare i sogni e le ambizioni, ci vuole un po' di gruzzolo, o no?
Vi scrivo una cosa personale di me: sono orgogliosa molto e molto molto capace di capire le persone davanti a me, anche quelle che mi parlano e quindi riconosco la varieggiante gamma delle prese per il culo
.
Dalla mia parte, ci metto i sentimenti, perche' mi metto a piangere e perche' mi arrabbio molto ancora, quindi questa volta non fa nulla.
Dall'altro canto invece, se per alcuni ci vuole l'esperienza, per altri no.
L'arte, la Tv e Radio dei sogni, sorta proprio dopo le famigerate Radio libere, c'ha insegnato che proprio chi non e' capace d'esercitare il mestiere, e' in grado, tramite le proprie fantasie, d'esercitare e di prevaricare chi, dall'altro canto, con possibilita' ha studiato per quella data ambizione. Io non so cosa voglia dire, perche' non ho mai studiato dizione, ne teatro, ne come si parla.
Chi ha ragione?
In fondo penso che siano sempre dei casi, un po' troppi, ma sempre dei casi in cui, alla fine si comunica e facendo cio' e' bello. Indipendentemente se sei colto da un colpo di culo o d'ingegno. Forse perche' credo che le parole e smuovere la gente attraverso cio', sia una cosa grande, come gli ideali che portano alla concretezza, e fare delle cose per gli altri, come credo anche nella meritocrazia appunto. Intanto, non avendo molto da fare nel campo, se non avendo pensato a tutt'altro oggi, ho deciso d'investire su di me e su cio' che sapevo avrei fatto a quest'eta' e non a 30. Ora scusatemi, perche' vado a vedermi un cartone animato, noto su Mtv.




