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The Soul Podcast in Italy!

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16 Giugno 2008


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Impressioni sulla musica Rnb Made in Italy

In merito alla discussione aperta sul forum di Raheem, dopo aver scritto diverse cose al riguardo di questo tipo di musica, oltre che averne parlato piu' volte nel podcast, riapro topic, piuttosto che le pagine di questo blog.


"Secondo me, sopratutto in Italia, qualunque sia la musica proposta c'e' difficolta' proprio per colpa dei soldi, o per fortuna di questi, visto che la passione va alimentata per guadagno, tanto piu' quando una passione diventa un lavoro, si tratta di "fare il musicista, il produttore, il cantante" e non e' affatto semplice. E questo tipo di lavoro deve permettere un minimo di campare, oltre che dare soddisfazioni, come tutti i lavori.
Per quanto concerne la fatica piu' grande, penso sia mettere le basi, avere delle idee e trovare il modo per farsi sentire. Sopratutto non essere da soli a procedere.
Le persone che fanno questo tipo di mestiere sono le prime che dovrebbero aiutarsi fra loro, senza pensare di fare le cose in proprio, perche' non se ne esce da nessuna parte.
Tutto cio', aldila' delle case discografiche piu' grandi che hanno diversi interessi, piu' grandi, ma questo non deve interessare, ne' fermare chi realizza un suo repertorio musicale.
Invece, parlando del discorso "pochi ma buoni", dico che nel momento in cui ci sara' una vasta scelta, potremmo appurare meglio i nostri gusti. Chi vorra', sara' libero di scegliere, come ora. E' chiaro che piu' cantanti ci sono, piu' c'e' diffusione e maggiore sara' l'interesse nei confronti del mondo musicale in questione! Se ci sara' per caso "la commercializzazione dell' Rnb" e se questa verra' attuata nel giusto modo, sara' bellissimo, perche' se e' vero che Irene Lamedica e' arrivata ultima a Sanremo come dice David, molti di noi abbiamo cominciato ad ascoltare quello che non sapevamo, grazie alla "diffusione musicale" a Sanremo e nelle Radio.
Mi ricordo di molte canzoni Rnb in Radio, ed e' grazie a programmi come One Two One Two, se molti di noi scrivono queste cose in giro per i forum... e nei posti dove da anni bazzica la solita gente. Ma siamo nel 2007 e' tempo di roba nuova... IO PER ESEMPIO, CON IL MIO PODCAST.
Il problema e' che si sarebbe dovuto parlare di piu' di Rnb, Soul e non solo d'Hip Hop, senza "impossessarsi come bambini" di cio' ed etichettare un cavolo di genere musicale rendendolo "roba underground, solo nostra". L'altra cosa da fare era proseguire quel percorso che solo fino all'anno scorso e' stato ripreso, grazie a nuovi artisti. Non tutti possono conoscere quello che c'e' dietro, perche' la prima cosa e' vedere quel che abbiamo pronto, davanti. Non e' detto che che essere maggiormente in tanti, faccia si che la qualita' ne vada a discapito. Per esempio, in Francia, la scena soul sta crescendo e piu' c'e' qualita' da parte di alcuni artisti, piu' cresce arte intorno. Dovremmo aiutare noi tutti all'ascolto, specie supportando i giovani. Noi giovani lo facciamo, ma non dimentichiamoci che ad avere posti di rilevo anche nelle case discografiche, non sono i 25enni.
Il Soul di Souldavid, quello del primo singolo dell'album, Lasciati Andare, seppur troppo originale e distaccato dalla musica italiana (anche se suona italiano, per produzione, con la cassa che da' un certo suono) ha un grossa presa, se fatto ascoltare piu' volte.
Non e' immediato rispetto alla Paranza di Silvestri (che quanto a testo, ha perfettamente incastonato frasi in rima, un sommo maestro) ma e' piu' orecchiabile a livello di testo, sentendo Cristicchi (ti regalero' una rosa, con un argomento ancora tabu, come la malattia mentale). Lasciati Andare ha avuto un certo tipo di consenso, grazie agli appassionati e non solo. Ed e' dai canali che si parte.... IL MIO PODCAST PER ESEMPIO e meno male che mi son fatta sentire dalla gente del "genere".
Per quanto riguarda la multiculturalita', sono d'accordo con Raheem: per suonare in un determinato modo c'e' bisogno d'avere larghe vedute e tanto confronto. C'e' chi pensa che nell'Rnb, conti la voce, c'e' chi sente di piu' il lato della produzione, per me e' l'insieme, la canzone, l'emozione che ne scaturisce entro il minuto in cui mi si presenta il pezzo. Se non ci si confronta con tante persone che fanno il genere, si rimarrebbe come nel 97, con il programmino Radio per gli appassionati e gli artisti che ora fanno le loro cose, si ritroverebbero senza aspettative, solo perche fanno il Soul. Pensate a questo forum, e' grazie a tanta gente, ai contatti, che pian piano ci si fa sentire, rendendo il tutto producente... ma da questo punto, bisogna persistere sopratutto portando avanti i giovani.




  
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