Capitolo 4 : Joe Driscoll
Alcune volte, quando scrivo su questo blog vengo presa sul serio, altre volte no. Di questo me ne dispiaccio e ne muoio, lo stesso per il podcast.
A dispetto di questo, vi posso assicurare che ho capito l'andazzo, ma da tempo... ma.... non riesco a scrivere solo una realta' delle cose. Un po' c'e' della fantasia ... del tipo che i pantaloni favazza del 1990 ed ascellari non sono obrobriosi.
Ma passiamo alla recensione.
Oh fate conto che son solo i mie pareri eh. Ok... non e' una recensione. Stavo giocherellando
.
Quando ho sentito Nomad di Joe Driscoll, mi e' sembrato che la mia situazione d'ascoltatrice non sia stata solo arroccata al solo apprezzamento o al sentimento contrario.
Mi aveva preso dal punto di vista delle sensazioni che tutto il pezzo rievocava. Era come se da tempo, vista la tanta musica ascoltata, avessi ascoltato una canzone.
Lo so che letta cosi e' una cazzata, ma... non so se avete capito il vero senso.
Possedere tutto cio' nelle orecchie, nelle giornate piu' serene e' stato completo. Talmente tanto d'aver fatto spazio nel cuore, nella testa e per questa strada. E poi credo in tanti altri posti.
Ma Joe Driscoll, non e' solo "Nomad", non e' solo un pezzo musicale. In lui infatti ci sono enormi influenze musicali, suoni, prima che musiche miscelate insieme.
Un ricercatore costante ed un fruitore d'idee, il quale fruisce del mondo che lo circonda come ricambio. E questo lo scrivo perche' basta sentire un po' di sue cose, per rendersene conto!
Vincitore dell' Indy Award, viste le sue esperienze live, ha gia' il suo pubblico, in Inghilterra, poi anche in America e spero anche qui di ritorno visto che e' un nomade. Tutto cio' anche se non ve ne frega.
Joe Driscoll???? Mi regali il tuo cd, visto che t'ho fatto la recensione??
Sotto Joe Driscoll, bravo e bello. Non vedo l'ora d'ascoltare il suo cd.

Sotto Joe Driscoll live. Uhm non vedo l'ora d'avere dei biglietti gratis.




